Un gruppo di persone siede attentamente in una sala riunioni. Sono rivolte in avanti, con alcune che prendono appunti. Varie opere d'arte astratte sono appese alle pareti. La stanza ha sedie blu e luci intense.

ATAP, eletto il nuovo consiglio di amministrazione

Nuova governance all’Atap. Dopo 14 anni Mauro Vagaggini non è stato confermato alla presidenza. Al suo posto, l’assemblea dei soci ha eletto a larga maggioranza Narciso Gaspardo, già direttore generale di Mediocredito. Si è optato per l’avvicendamento anche per gli altri posti del consiglio di amministrazione: escono Pierluigi Ceciliot, Mario Sforza, Cristiana Rigo e Alessio Scian, entrano l’ex direttore generale dell’Atap, Vincenzo Milanese, gli avvocati pordenonesi Giulia Bevilacqua e Luigi Bonomo, e Giulia De Marco, già consigliere della Casa di riposo di Cordenons.

All’attenzione dei soci è stato portato anche il bilancio relativo al 2016, approvato all’unanimità. L’anno scorso va dunque in archivio con un utile di 4.941.294 euro. Bene anche i passeggeri, tornati a superare la soglia degli 11 milioni (3,8 nell’urbano e 7,3 nell’extraurbano), in sensibile rialzo (più 3,65%) rispetto al 2015. I soci hanno pure stabilito di distribuire un dividendo pari a 23 euro per azione (più 3 euro per chi fruisce dei servizi della linea rossa), a dispetto della proposta di 6 euro per azione formulata dal consiglio di amministrazione. Saranno pertanto suddivisi ai soci, sulla base della rispettiva partecipazione azionaria, circa 4,2 milioni. Stabiliti anche i compensi dei nuovi amministratori, che rimarranno inalterati rispetto agli uscenti. Pertanto, euro 32.400 lordi al presidente ed euro 15.600 lordi ai consiglieri.

“Ringrazio tutti i soci di Atap – ha fatto a sapere al termine dell’assemblea il presidente uscente, Mauro Vagaggini – a prescindere dalle scelte fatte e che a loro competono. Di una cosa sono certo, ovvero che una pagina importante della storia della società l’ho scritta personalmente. Ora non rimane che leggerla. Auguro buon lavoro a chi arriva dopo di me. Lascio una realtà per la quale ho contribuito in modo significativo a produrre circa 80 milioni di euro di utili, di cui circa 70 distribuiti tra dividendi e riserve. Inoltre, mi onoro di aver rafforzato la società che oggi ha un patrimonio di 70 milioni, garantendo occupazione e investimenti su autobus e immobili. Al 30 giugno 2017, l’Atap riporta un utile, ante imposte, pari a 6.300.000 euro”.

(Ufficio stampa Atap spa – 28 luglio 2017)